Hub Dot un’iniziativa per tutte le donne del mondo…e non solo !!!

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Hub Dot un’iniziativa per tutte le donne del mondo…e non solo !!!

Category : Different Mag

Questa volta, come idea di successo, desideriamo riportare la storia di Simona Barbieri, un’italiana che ha realizzato un nuovo modo di fare network …tutto al femminile

hubdotHub Dot, un luogo dove donne eclettiche, propositive e colorate si incontrano, indossando un adesivo colorato “Dot” (rosso per “ho un’identità professionale”, verde per “sono in cerca di ispirazione”, blu per “sono qui per socializzare”, giallo per “ho un’idea, mi aiuti?”, viola per “ti racconto la mia storia”) e hanno la possibilità di raccontarsi, condividere e trovare ispirazione nelle storie delle speakers.

Un movimento che da un caffè tra amiche ha raggiunto 17.000 iscritte in giro per il mondo, ed è nella sua semplice autenticità che trova i suoi consensi come ci racconta la fondatrice:

Ben trovata Simona, due parole su di te e su che cos’è Hub Dot?

Napoletana londinese, 3 figli, canto jazz per passione, ex event organiser per la Goldman Sachs…una passione per il genere umano, le storie nascoste dentro ognuno di noi.. la vera storia quella che non è scritta su un biglietto da visita.

UN’idea diventata un movimento globale. Fare networking al femminile in modo autentico attraverso il potere delle storie. No labels, just stories.

Come è nata questa idea e come hai pensato di costruirci intorno un progetto?

E’ nata con me 44 anni fa. Sono sempre stata una connector, una che ha sempre cercato di collegare le persone tra di loro …. un gruppo di  98 amiche a casa mia …chi cercava un lavoro, chi aveva zero sicurezza in stessa e voleva un’iniezione di energia, chi era impegnata in un’opera di volontariato.. etc….sono nate connessioni a 360 gradi, di lavoro, di passioni, di nuovi orizzonti..connessioni di vite. Quelle 98 sono diventate 500 a Londra in 7 mesi poi 17,000 iscritte in 15 città del mondo in tre anni..ma la filosofia non è cambiata.

E’ un progetto che segui da sola oppure insieme ad altri? 

Da sola? OH My God ….. ho una famiglia intorno di oltre 60 donne con talenti incredibili…io sono un pezzetto piccolo del puzzle …quella che ha detto ‘why not’ perche no?….le altre intorno mi hanno aiutato a renderlo un movimento globale.

Cosa ti senti di aver realizzato ad oggi e dove vedi questo modello tra 5 anni?

Ho un profondo senso di gratitudine verso tutti coloro che hanno aperto le braccia a questo mio progetto e che senza tante domande hanno seguito il tracciato dei nostri DOT. Tutte noi donne siamo stanche di essere categorizzate ‘mamme’,‘donne in carriera’, ‘donne non realizzate’….basta. Lasciamo che sia la nostra storia multidimensionale a parlare di noi. Your Dot Your Story.

E connettiamoci.

Tra 5 anni Hub Dot sarà parte integrante della vita di ogni donna. Sul palmo della sua mano – la piazza digitale Hub Dot che faciliterà le connessioni tra città, paesi e culture e in ogni angolo fisico. I Dot caffè nelle aziende, nelle scuole, I Dot che creano comunità. Any where. Any time.

Perché per sole donne?

Non per escludere gli uomini anzi! Alcuni uomini vengono ai nostri eventi. Ma Hub Dot parla il linguaggio delle donne. Le donne conversano come in una danza ‘si parla di lavoro, famiglia, passioni, sfide’….saltiamo da un argomento all’altro e non abbiamo paura di parlare di vulnerabilità ed empatia. In questo senso Hub Dot = donne che si connettono attraverso le storie. I nostri eventi nel mondo sono piazze che celebrano lo storytelling al femminile.

Quali sono le difficoltà che hai incontrato e come le hai superate? Quali e quanti sostenitori hai avuto?

Ahhh quanto tempo ho? Ho trovato difficilissimo superare il cinismo delle persone. Quelle che davanti alla mia gioia e alla mia vision mi dicevano: che cosè Hub Dot? E’ tutto vago…è una macchina che non può far soldi….tu hai le ide confuse’!

Poi sono arrivate le donne e gli uomini  che sono entrati a far parte della nostra organizzazione e mi hanno iniettato una grande positività e forza. Io mi ‘appoggio’ molto sugli altri… e ho trovato in loro un grande sostegno emotivo.  Per ogni persona che mi diceva che Hub Dot non avrebbe mai avuto futuro….ne ho incontrate 10 che sono salpate con me su questa ‘factory of dreams’, macchina dei sogni come la chiamo io.

Le tue maggiori fonti di ispirazione?

Le persone che ho incontrato sulla mia strada fin da bambina che hanno una forza interiore incredibile e che superano tutto con un sorriso di ferro. Mi ispirano le donne ordinarie e le loro storie che non fanno notizia. L’ordinario che per me è straordinario.

Il segreto del tuo “successo” ?

Ci sono parole che per me (Simona e forse solo per me) hanno un significato negativo… lo so è una cosa strana …successo, ambizione, etc…

Però se mi chiedi il segreto di come Hub Dot da un caffè sia diventato un movimento globale ti dico ‘’che il momento storico è arrivato ed è propizio per un’iniziativa come la nostra che parla un linguaggio emotivo e che sta piano piano diventando un business che avrà un forte profitto (speriamo) ma che conserverà sempre uno spirito altruistico e di impatto sociale.

Cosa vorresti dire a quelle donne che sono indecise se partecipare ad un network (come il tuo)

Di non aver paura di provare a indossare un Dot e di spalancare le porte dell’anima anche se si vuol parlare di business!

Cosa può aspettarsi una persona che partecipa

Molte arrivano da sole. In tutti i nostri eventi, come sulla nostra piattaforma digitale, c’e uno stile rilassato, di apertura, nessuno giudica nessuno. Si indossa un Dot , si ascoltano le speaker che si raccontano in solo ‘un minuto’ e poi ci si connette. Senza stress, senza nessuna imposizione.

Hai/avete obiettivi futuri o nuove idee in cantiere?

Si arrivare a 100,000 iscritte entro la fine del 2016! Di fare arrivare Hub Dot in tutti gli angoli del mondo, nei paesi più isolati dove una connessione può fare la differenza… Il mio sogno è di vedere la mia amica imprenditrice Tech di londra connessa ad una giovane donna africana in Malawi che sta ideando una nuova app e che ha bisogno di mentoring e un po’ di aiuto.

Vorrei vedere la piazza digitale Hub Dot che connette la vita di ogni donna a 360 gradi …..per lavoro, social, shopping, filantropia.

Cosa consiglieresti a chi vuole sviluppare un progetto intorno ad una idea?

Di buttare giù tutte le sue idee su un grandissimo foglio bianco e di usare tante matite colorate e lasciarlo poi sulla scrivania, in cucina…. come ‘un work in progress’ dove ci torni ogni tanto e aggiungi un’altra piccola idea, un altro dettaglio…. fino a quando riesci a VEDERE fisicamente tutto ciò che hai in testa …… quel foglio… il primo passo per dimostrare a te stesso che la tua idea ESISTE davvero e non è solo nella tua testa… poi secondo passo  di trovare sostenitori… e persone che ci credono e che si entusiasmano per la tua idea.

Di urlare la tua ida con tutto il fiato che hai….perché i sogni sono contagiosi e saranno quelle persone che inizieranno a crederci con te che ti aiuteranno a trasformarlo in realtà.

Un mio consiglio è di non essere ‘protettivo’ e di condividere la tua idea anche se geniale.

3 consigli utili per i lettori di Differentmag che hanno un’idea nel cassetto e vorrebbero realizzarla

  1. elabora la tua idea su un foglio
  2. connettiti col mondo
  3. parla della tua idea a tutti, non giudicare mai chi incontri …perché ci sono angeli travestiti da ‘sconosciuti’ che possono darti una mano.

Grazie Simona !!!

Noi di Different Mag crediamo moltissimo nella condivisione e nella partecipazione come strumento per migliorare noi stessi e gli altri, per questo facciamo il nostro più grande in bocca al lupo a Simona Barbieri per la sua iniziativa e per chi avesse il desiderio di approfondire la conoscenza di questa realtà, dopo l’evento lancio del 28 ottobre 2015 che ha visto un centinaio di donne affollarsi al Caffè Letterario, avremo una nuova occasione per scoprire il mondo delle connessioni di Hub Dot a Roma il 24 febbraio, dalle 19 alle 21, al Sanacafè www.sanacafe.it .

iscriviti direttamente cliccando qui sotto:

https://hubdot.com/event/roma/24/hub-dot-roma-trasformazione

oppure visita il sito ufficiale www.hubdot.com

 Different Mag interview

E a proposito di strumenti per migliorare se stessi… 

Dai un’occhiata alle guide di Different Academy: inizia il tuo percorso di crescita!

 


Maria Pia Garzillo

febbraio 24, 2016 at 12:46 am

Sono incuriosita e in via di ispirazione!

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