Svizzera al top dell’istruzione in Europa

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Svizzera al top dell’istruzione in Europa

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Esiste un Paese avente il primato in Europa per quanto riguarda la qualità dell’istruzione?

Sì e lo conferma uno studio di Eurostat per l’anno 2017, secondo cui la Svizzera è la nazione con la migliore istruzione in tutta Europa.

La Svizzera è un Paese efficiente, in ogni campo della sua economia e delle sue istituzioni, tra cui la scuola.
Il sistema scolastico svizzero si compone di un ciclo di studi obbligatorio complessivo di undici anni, otto per la scuola primaria comprendente due anni per la scuola dell’infanzia o comprendenti un ciclo d’entrata, e tre di scuola secondaria. Nei vari Cantoni la durata della scuola primaria e secondaria primaria può variare di un anno in più o di meno a seconda dei comuni.

Per quanto riguarda il livello secondario superiore, per tutti gli studenti che hanno finito la scuola dell’obbligo si aprono due possibilità: la scuola superiore, ovvero il liceo, in vista di una conclusione universitaria degli studi, oppure un tirocinio duale che consiste in una formazione che coniuga pratica e studi e che conduce ad una maturità professionale.

Del ciclo di studi terziario fanno parte ovviamente le università e come interessante alternativa le scuole di formazione professionale superiore, che consentono a professionisti di specializzarsi o qualificarsi maggiormente. Le università sono molteplici ed offrono importanti agevolazione oltre che un ampia gamma di facoltà.

Lo studio di Eurostat dimostra che pochissimi sono i ragazzi che abbandonano gli studi, appena il 7.2% dei ragazzi compresi tra i diciannove e i ventinove anni non aderiscono a nessun tipo di formazione e soltanto il 4% degli studenti tra i diciannove e i ventiquattro anni non terminano il percorso di studi professionale.

Gli studenti che invece preseguono il ciclo di studi fino ad ottenere un diploma sono veramente tanti, circa il 53%, quelli che raggiungono un titolo universitario proseguendo maggiormente gli anni di studio sono l’87% e, appena usciti da scuola, trovano quasi subito un buon impiego.


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Istruzione negata per milioni di rifugiati

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Andare a scuola viene spesso considerato un peso dalla maggior parte dei bambini.
Quante volte ci siamo alzati dal letto mugugnando di voler dormire altri cinque minuti, o lamentati del fatto che sia un impegno a dir poco noioso dover fare ben tredici anni almeno di scuola, per non parlare delle materie che odiavamo o di quel professore che proprio non riuscivamo a digerire.

Ci sembra una cosa talmente scontata, talmente ovvia che – almeno fino ad una certa età – non riusciamo ad apprezzare il privilegio di andare a scuola.
Sì, perché invece di essere un diritto quale è, andare a scuola è un privilegio.
Si potrebbe pensare che in un paese come il nostro l’istruzione sia messa a beneficio di tutti senza alcun tipo di discriminazione o preclusione, e invece non è così.

La mancanza di istruzione non si limita ad abbracciare quelle parti del mondo in via di sviluppo, quelle in cui diamo per scontato che manchi.

Nel mondo ci sono, all’incirca, 4 milioni di bambini e bambine a cui è negato l’accesso alle scuole, e non stiamo parlando di bambini appartenenti esclusivamente a paesi poveri, ma di bambini rifugiati in nazioni che non fanno parte del terzo mondo… come il nostro.

Solo il 23% dei bambini rifugiati accede alla scuola secondaria e a malapena l’1% a quella superiore.

Il diritto all’istruzione è anche una garanzia, perché quei 4 milioni di bambini tra una decina di anni saranno adolescenti, poi adulti, che potranno godere di benefici, avranno maggiori probabilità di trovare lavoro, e saranno ben integrati nella società contribuendo ad essa.

Fra quei quattro milioni di bambini, sono le bambine a risentire in maniera ancora più pesante di questa preclusione, perché tra i due generi si privilegiano i maschietti, meccanismo che purtroppo va avanti dai tempi dei tempi ed in ogni ambito. Quelle bambine, non andando a scuola, rischiano di finire preda degli sfruttatori, di subire abusi e di incorrere in matrimoni precoci.

Quando passa alla tv una notizia o un documentario in cui si spiega la mancanza di istruzione nei paesi del terzo mondo tutti si intristiscono e subito commentano indicando il loro disappunto, ma quando sono bambini, perché sempre di loro si tratta, che sono rifugiati nel nostro paese ed è loro negata l’istruzione improvvisamente ci si gira dall’altra parte.

Tutti siamo responsabili di questa negazione, e dovremmo rifletterci perché i bambini a cui neghiamo la scuola oggi saranno gli adulti di domani che non potranno far parte di una società che invece ha bisogno di ognuno di loro.


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Artigianato Fiorentino, un must italiano

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artigianato-different-academyL’artigianato fiorentino fa parte del nostro patrimonio culturale da centinaia di anni, ed è l’insieme di tutti quei mestieri antichi e affascinanti che popolano le botteghe di Firenze attirando cittadini, e soprattutto turisti.

La lavorazione manuale degli utensili risale a millenni fa, ma solo nel Rinascimento l’artigianato ebbe quel salto di qualità artistica mirato a produrre oggetti utili ma anche belli esteticamente, dato che in quel periodo alla scultura, all’incisione e alla pittura venne data un’importanza assai maggiore rispetto che nel Medioevo.

Ecco che allora gli artigiani diventano artisti, portatori di un sapere e un talento unici da tramandare di generazione in generazione.

Proprio su questa base il Comune di Firenze ha poggiato l’idea di sviluppare corsi di artigianato per i ragazzi under 35, curati dall’Officina Creativa by Artex, per imparare i vecchi mestieri fiorentini da esperti artigiani. Grazie al progetto Arti e Mestieri ai giovani si apre un mondo dal sapore antico che li trasporterà attraverso la storia di Firenze, e i suoi mestieri che ancora oggi affascinano il mondo e rendono celebre la nostra arte. Il progetto è partito a gennaio e durerà tutto febbraio, è gratuito e abbraccia gli studenti di licei artistici ed altri istituti oltre che qualsiasi altro interessato che abbia meno di trentacinque anni.

L’oggetto dei corsi sono principalmente la ceramica, la stampa d’arte e acquaforte, l’intarsio e la scultura del legno.

Firenze punta infatti a diventare città creativa Unesco per l’artigianato con sei progetti in sviluppo per la candidatura. Il 2019 sarà quindi l’anno in cui Firenze si candiderà ed è una curiosa coincidenza che il 2019 sia anche il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci.

Insieme alle celebrazioni per questa ricorrenza la città si impegna quindi con molti progetti a diventare capitale dell’artigianato 2019, portando con sé un notevole bagaglio di patrimonio culturale che affonda le sue radici negli albori del Rinascimento.


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Corsi di Formazione all’estero

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Poche cose istruiscono quanto lo fanno le esperienze.
Ed una delle esperienze più belle ed istruttive sotto molteplici punti di vista sono i viaggi.
Noi giovani in particolare, non vediamo l’ora di esplorare cose nuove, popoli diversi dal nostro, lingue, culture, vogliamo scoprire continuamente, andare in giro per le strade, per i locali e fare amicizia con persone che possano lasciarci dentro qualcosa da riportarci a casa. E la scuola crede fortemente in questo.

Le gite scolastiche per la formazione

Quasi tutti siamo andati in gita, dalle medie in poi abbiamo anche superato i confini del nostro paese e siamo approdati in Europa. Dal liceo all’università. Poi, i più fortunati, hanno avuto la splendida opportunità di passare un periodo di istruzione all’estero.

I percorsi di istruzione in altri paesi sono senza dubbio uno dei modi più efficaci e agognati di formarsi, sia a livello accademico che a livello di crescita personale.

A Trento, pochi giorni fa la Giunta provinciale ha dato il via a un progetto di istruzione all’estero per gli studenti del secondo o terzo anno del secondo ciclo di istruzione, per l’anno 2019/2020, finanziato dal Fondo sociale europeo, dallo Stato italiano e dalla provincia di Trento.

Gli studenti prescelti, tra quelli che presenteranno domanda, saranno solo i più meritevoli, infatti per presentare domanda è necessario aver conseguito l’ammissione alla classe successiva, nell’anno 2017/2018, con massimo un debito formativo il cui recupero dovrà essere documentato.

Il percorso avrà sede in un’istituzione scolastica con sede in un paese dell’Unione Europea, e potrà essere annuale, con durata di minimo 240 giorni, o parziale, con durata di minimo 110 giorni.

Borsa di studio disponibile

Ci sarà inoltre la possibilità di ricevere la borsa di studio, vincolata alla frequenza regolare del percorso scolastico nel paese estero e da una valutazione positiva finale rilasciata dall’istituzione ospitante.

Moltissime davvero le opportunità di istruzione formativa all’estero, una strada su cui lo Stato deve puntare per formare al meglio gli studenti, essendo il percorso di istruzione in un paese europeo un modo unico per apprendere non solo nozioni accademiche, ma vere e proprie lezioni di vita ed esperienze di valore.

By Grega


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Guida Autonoma e corsi di specializzazione

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La notizia è arrivata da Toronto.
L’Università canadese e la piattaforma di istruzione online Coursera, hanno annunciato che dalla loro collaborazione è nata la realizzazione di corsi specifici per la guida autonoma, un tema controverso e molto discusso.

Auto a Guida Autonoma

Si tratta di Self-Driving-Cars.
La sublimatica esperienza di comprensione tra guidatore e auto sta prendendo campo in tutto il mondo, anche se per ora ci si limita ad avere macchine a guida assistita.
Si stanno però mettendo a punto prototipi di Cooperative Car, come la Mercedes che sta iniziando a creare un modello di auto a guida autonoma basata sulla Classe S e munita di alcune particolarità come un sistema di segnalazione luminosa che avverte i pedoni e i guidatori dei suoi movimenti.
Secondo quanto affermato da Jeff Maggioncalda, amministratore delegato della piattaforma di e-learning Coursera, tra una decina di anni ci saranno milioni di auto a guida autonoma che circoleranno per le nostre strade, per cui era necessario pensare a come provvedere un’adeguata formazione.
Le auto a guida autonoma sembrano davvero il futuro, qualcosa su cui per anni si è solo fantasticato guardando Supercar e invidiando Larry Anderson che sfrecciava con KITT, la famosa automobile controllata da un’intelligenza artificiale.
Anche se non arriveremo a chiedere alla nostra macchina di prepararci un toast, sembra proprio che ci si possa avvicinare.

Corsi di specializzazione sulla Guida Autonoma

La Coursera ha così iniziato una collaborazione con l’Università di Toronto per mettere a punto un corso di specializzazione per la guida autonoma. Lo studio si basa principalmente su un particolare software che, in pratica, comanda l’automobile facendo il lavoro del guidatore. Si parla inoltre di modelli di rilevamento ultra sofisticati, che permettono al veicolo di “vedere” la strada e percepire i movimenti, gli oggetti, gli spostamenti esterni e così via.
Queste informazioni, di solito riservate esclusivamente alle aziende commerciali radicate nel settore, con questi corsi sono ora disponibili a chiunque voglia imparare ed entrare in questa particolare industria.

By Grega


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Formazione: otto corsi e duemila ore per cento partecipanti

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formazione-different-academyNel settore della formazione – a Bergamo – si sono dati da fare, raggruppando insieme le competenze di Experis Academy, Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico e Confindustria Bergamo. Enti di formazione, associazioni per le imprese, incubatori per le startup.
La formazione 4.0 ha spopolato negli ultimi sei mesi di attività con, come detto, oltre duemila ore di lezioni per oltre cento studenti. A brevissimo inizieranno i prossimi master su argomenti molto all’avanguardia: Blockchain, Deep Learning, Cloud Management, Big Data e Cyber Security.

Attività di formazione a Kilometro Rosso

Kilometro Rosso a Bergamo è uno dei maggiori e più importanti incubatori di idee nazionali, e i corsi, tutti gratuiti, hanno toccato le materie più nuove della formazione richiesta dai nuovi e dai più aggiornati lavoratori, come anche attività pratiche dedicate alla robotica, un settore davvero in fermento nell’ultimo periodo.
Finita questa parte di formazione, inizieranno le nuove materie, dedicate alla nuova TECH Revolution, in particolare Big Data e gestione degli stessi, robotica con materiali compositi e Intelligenza Artificiale.
Nei nuovi corsi saranno distribuiti ben 25 esperti per le docenze, presentando così i corsi di formazione con una fortissima connotazione anche di territorio, pur se abbracciano discenti da tutta Italia.

Aziende e mercato del lavoro

Le imprese hanno sempre maggiore difficoltà a trovare profili adatti con specializzazioni 4.0, questi nuovi argomenti cambiano del tutto le priorità di ogni azienda. Alla base di ogni sviluppo e formazione c’è la AI, Intelligenza Artificiale. Chi riuscirà a gestirla, capirla, esserne padrone, sarà al primo posto fra i lavoratori del futuro.

Anche per questo motivo la partecipazione di ManpowerGroup nella partnership in Kilometro rosso e Confindustria Bergamo, che sono riusciti a riportare i risultati sul territorio. I risultati della formazione sono rimasti nella zona, a soddisfare le esigenze delle imprese della provincia e dintorni, un territorio molto all’avanguardia per la tecnologia.

In molte occasioni i corsisti sono stati già inseriti nel mercato del lavoro, in altri sono al vaglio attento delle imprese. In ogni caso possiedono ora un know-how di tutto rispetto, che in pochissimi possono vantare, e soprattutto solo a loro riservato in via del tutto gratuita, grazie alla associazione fra queste realtà, che hanno creduto nel progetto e ne potranno indubbiamente e direttamente beneficiare.


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Formazione 2019 Erasmus Plus in tutta Europa

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Progetti di formazione in europa 2019 e scambio di attività. Progetti che usufruiranno di finanziamenti dall’Europa con il bando nuovissimo per la formazione 2019 Erasmus Plus, appena iniziato con la pubblicazione dei bandi.

I fondi disponibili per il 2019 sono di ben 2,7 miliardi di euro, suddivisi in diverse scadenze e progetti, comunque relativi a sostegno dell’istruzione, formazione, gioventù e sport. L’Unione Europea vede come traguardo per il 2020 in maniera primaria:

  • migliorare il livello delle competenze e delle abilità fondamentali attraverso la cooperazione tra enti di formazione e imprese;
  • promuovere qualità, innovazione, eccellenza e internazionalizzazione per istruzione e formazione;
  • realizzare uno Spazio europeo dell’apprendimento;
  • rendere più interessante e completa la formazione professionale.

Obiettivi previsti per la formazione 2019

Progetti chiave in tre punti per i nuovi obiettivi:

  1. mobilità personale per l’apprendimento attraverso scambi all’estero, senza limiti di età;
  2. cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche realizzata con forme di cooperazione fra organismi complementari anche con lo scambio del know-how;
  3. sostegno alla riforma delle politiche, scambio di buone prassi e introduzione di trasparenza.

Proposte per accedere ai contributi dei finanziamenti alla formazione

Erasmus Plus è aperto a ogni organizzazione attiva nella formazione e istruzione o in altri settori socio-economici impegnate in attività trasversali.

In Italia le attività – non affidate direttamente all’Unione Europea – sono gestite da Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) e ad Ang (Agenzia nazionale per i giovani).

Sulle singole pagine web troverete ogni informazione e i moduli necessari, con istruzioni complete e chiare.

Imprese coinvolte nella formazione aziendale

imprese-erasmus-2019-formazioneAnche le imprese potranno richiedere finanziamenti, ideando modelli di interazione fra il mondo del lavoro e l’istruzione.

I curricula formativi scolastici saranno quindi testati sul campo del lavoro, colmando così una delle lacune più importanti delle scuole di ogni ordine e grado.

Il programma Erasmus Plus, poi, offirà anche ai dipendenti la possibilità di accrescere le competenze susufruendo di programmi di mobilità all’estero, ospitati da aziende e istituti di formazione aderenti.

La teoria è perfetta, vedremo quale sarà la disponibilità dei datori di lavoro. Alcuni, infatti, già se ne preoccupano a proprie spese. Molte piccole aziende familiari italiane, invece, vedono (imaginano di vedere) il progetto come difficile da seguire.

Vedremo i risultati!

Personale_impresa-erasmus-formazione-europeaIntanto vi consigliamo sempre una breve escursione nel nostro deposito di formazione non tradizionale oltre a questo sito web, nel sito web Different Magazine, dove troverete informazioni davvero interessanti e formazione come in Different Academy, questo che state leggendo.

Link a Different Magazine

Link a Erasmus Plus


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Formazione indispensabile anche per gli Influencer

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Influencer Marketing e Formazione: IED Milano, Akqa e Flu presentano i dati del primo osservatorio italiano

Influencer Marketing e Formazione: IED Milano, Akqa e Flu presentano i dati del primo osservatorio italiano. L’osservatorio ha rilevato un importante 21% di aziende che nanno speso oltre 50 mila euro in una attività che non esisteva, fino a pochissimo tempo fa.

formazione-influencer-marketingGli investimenti rilevati vanno dai 10 ai 50 mila euro, la completa assenza di specializzati al settore denominato influencer marketing spicca, mentre è elevata l’importanza percepita per la formazione, e i corsi con docenti specializzati.
L’Osservatorio sull’Influencer Marketing attivato da IED Milano con AKQA, agenzia specializzata nell’innovazione digitale del gruppo WPP, e FLU, agenzia specializzata nella creazione, produzione e distribuzione di contenuti con influencer, ha presentato un rapporto completo, l’Influencer Marketing Report, nell’edizione 2018, in realtà la prima e unica realizzata.

A Milano il noto Istituto Europeo di Design è in prima fila con la programmazione già attivata di un corso dedicato all’Influencer Marketing, che vuole rispodere alla domanda delle imprese intervistate dall’Osservatorio. La richiesta di questo genere di professionisti arriva principalmente dalle PMI, seguite dalle multinazionali e imprese industrialmente rilevanti, ma esiste una piccola presenza di richieste da parte dei consulenti e delle start up.

L’indagine completa racconta che il 64% delle aziende intervistate hanno attivato, nell’ultimo anno, una figura specifica che si occupasse di Influencer Marketing. A differenza dei dati precedenti, in questo caso le percentuali sono invertite. Chi ha già utilizzato il servizio sono soprattutto le Start Up, seguite ancora dalle PMI, evidentemente molto attive verso questa necessità da poco nata sul mercato.
Le start up hanno speso meno fra tutti, nel totale, mentre le industrie e multinazionali si sono potute permettere un budget molto più elevato. Le start up, comunque, pur spendendo meno, hanno creduto davvero nell’Influencer Marketing, presenti per oltre la metà del totale complessivo nella fascia di spesa fra 1.000 e 10.000. Tutte le aziende, comunque, o quasi, riferiscono di aver aumentato il budget per il 2019.

La Formazione – valore delle scuole di formazione

Più della metà delle aziende intervistate si è rivolto per i progetti – in ambito Influencer Marketing – ad agenzie specializzate. Esistono e vengono interpellate soprattutto le agenzie specializzate e dedicate proprio all’Influencer Marketing puro (36%) e agenzie social (29%). Una piccola parte si è rivolta direttamente ai singoli professionisti.formazione-influencer-marketing-corso

La formazione nelle aziende è percepita come indispensabile anche dalle poche che sono riuscite a creare al loro interno una vera e propria area dedicata a questo nuovo mestiere.
Le altre aziende – per forza – si sono rivolte ad agenzie esterne, che hanno potuto fornire un servizio “chiavi in mano”.

Evidentemente la formazione non è ancora completa e affidabile, se almeno un quarto delle aziende riferisce una mancata soddisfazione del lavoro svolto dali influencer. Scelte errate, mancanza di dati e KPI misurabili, nessuna strategia sul lungo periodo e minima professionalità e disponibiltà.

Anche considerando che ben il 29% delle aziende che non utilizzano al momento l’attività dell’Influencer Marketing hanno affermato di volere inserire questa figura chiave in azienda nel prossimo futuro, le scuole di formazione devono necessariamente preparare rapidamente un percorso formativo all’altezza delle richieste del mercato, e renderlo disponibile prima possibile.
Different Academy, valutando anche l’attività specifica come ben fondata e formulata online, sta preparando un’area ad hoc, per fornire i migliori e più importanti corsi per Influencer Marketing.

Se volete essere avvisati immediatamente della presenza dei corsi online, inviate una mail a questo indirizzo: differentmag@gmail.com